Gruppi sanguinei e benessere
Sapevi che alcuni alimenti possono ridurre immediatamente la tua energia e predisporti a numerose malattie se assunti regolarmente, nel corso del tempo?
Tutto nasce dal medico James D’Adamo, quando nel 1957 iniziò a notare che alcune persone, pur seguendo diete strettamente vegetariane e povere di grassi non miglioravano di molto la loro salute ed anzi tendevano addirittura a peggiorare. Egli partì da un concetto semplice: dato che il sangue è la principale fonte di nutrimento per i tessuti, è probabile che esso presenti delle caratteristiche differenti per ciascun individuo.
Ben presto iniziò a capire qual’era la ragione per la quale alcune persone dimagriscono facilmente seguendo una particolare dieta mentre altre non ne traggono alcun beneficio oppure per quale motivo alcuni raggiungono la vecchiaia conservando una buona forma fisica e mentale, mentre altri non ci riescono e concluse che essendo gli individui diversi l’uno dall’altro non è logico che si nutrano tutti nello stesso modo.
Notò infatti che i soggetti con il gruppo sanguigno di tipo A reagivano male alle diete proteiche che includevano ricche porzioni di carne, mentre stavano meglio utilizzando proteine vegetali. L’uso di latte latticini su queste persone tendeva ad aumentare la produzione di muco nelle vie respiratorie e nei seni paranasali ed inoltre mal tolleravano sforzi fisici come ad esempio la corsa ma dichiaravano di sentirsi meglio praticando attività più leggere come ad esempio lo Yoga.
Al contrario, i pazienti di gruppo sanguigno 0 reagivano meglio con una dieta ricca di carne e si sentivano rinvigoriti da un’attività fisica intensa come l’aerobica o la corsa.
Successivamente il figlio Peter approfondì questi studi, scoprendo che esistono anche dei legami tra gruppi sanguigni e malattie e che oltretutto, erano già supportati da una vasta letteratura medica.
Nonostante la grande quantità di dati scientifici disponibili che da oltre sessant’anni è possibile trovare nella letteratura medica, per qualche tipo di interesse, gli effetti del gruppo sanguigno sullo stato di salute non hanno ricevuto l’attenzione che meritano.
Il gruppo sanguigno è quindi strettamente correlato alla digestione del cibo, alla capacità di reagire allo stress, all’efficacia del sistema immunitario, all’efficienza del metabolismo e allo stato mentale.
Comprendendo le particolarità dei gruppi sanguigni potremo adottare la dieta più adatta a mantenere il nostro stato di salute e quello dei nostri famigliari.
Circa 100 anni fa lo scienziato austriaco Karl Landsteiner si accorse che le persone appartenenti a un gruppo sanguigno presentavano nel sangue anticorpi diretti contro gli antigeni degli altri gruppi sanguigni, facendo comprendere perché solo alcune persone potevano scambiarsi il sangue, dato che fino a quel momento tutte le trasfusioni si affidavano al caso e quando i pazienti morivano nessuno sapeva spiegarsi il perché.
Questa premessa era indispensabile per comprendere come reagiscono i gruppi sanguigni contro alcuni alimenti.
Ora i ricercatori hanno scoperto che molte sostanze nutritive contenute negli alimenti sono in grado di agglutinare le cellule di alcuni gruppi sanguigni, in maniera simile a quella del rigetto del gruppo sanguigno incompatibile, ma lo stesso fenomeno non si verifica su altri gruppi sanguigni.
E’ a causa di alcune proteine chiamate lectine presenti negli alimenti, che il nostro sangue subisce un’agglutinazione ogni volta che entra a contatto con queste. Quando mangiamo un alimento contenente lectine incompatibili con il nostro gruppo sanguigno, esse si sistemano in un organo come il fegato, lo stomaco, il cervello i reni ecc ed iniziano ad agglutinare i globuli rossi in quell’area.
Molte lectine presenti negli alimenti, presentano caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni e si comportano come nemici per le persone che possiedono anticorpi diretti contro quello specifico antigene. Il latte, ad esempio possiede lectine simili all’antigene B, di conseguenza se una persona con il sangue di tipo A ne beve un po’ il suo sistema immunitario metterà immediatamente in moto i meccanismi di agglutinazione nel tentativo di eliminare l’intruso.
Poiché le lectine si trovano nella maggior parte dei cibi e sarebbe impossibile evitarle, il segreto è di eliminare dalla dieta solo quelle che sono incompatibili con il nostro gruppo sanguigno.
Giusto per essere precisi, gli effetti delle lectine sui diversi gruppi sanguigni non sono delle semplici teorie ma sono supportate scientificamente ed addirittura sono ben visibili al microscopio quando l’unione di una lectina incompatibile determina un’immediata agglutinazione.
Seguendo il programma studiato per il nostro tipo di sangue potremo:
Ridurre molte comuni infezioni virali e batteriche.
Perdere i chili di troppo dato che l’organismo si libera delle tossine che sono accumulate in gran parte nei tessuti adiposi.
Contrastare lo sviluppo di gravi malattie come quelle cardiovascolari, il diabete ed il cancro.
Evitare il deterioramento cellulare rallentando il processo di invecchiamento.
Quindi, contrariamente alla convinzione priva di fondamento che sostiene che un tipo di alimentazione vada bene per tutti, dobbiamo invece rispettare la chimica del nostro corpo.

